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PEARL JAM 1991-93: TEN & VS.

[Update 29.6.2012]


TEN (1991)
Ten contiene già tutta la musica che i PJ faranno nei vent'anni successivi. “Oceans” e la hidden track dopo “Release” rimandano al lato sperimentale (art-rock?) di un disco come Binaural, “Black” e “Release” alle lente catartiche che si snocciolano lungo tutta la loro discografia. E tutti i rock più duri a... tutti i rock duri dei PJ, album dopo album!
E pensare che ho letto da qualche parte una frase del tipo “i PJ si sono rovinati quando hanno suonato con Neil Young”. Ma per piacere! Semmai sono maturati – in realtà erano maturati già con Vs. e, soprattutto, con Vitalogy. Ten non è che un inizio, oserei dire anche un po' acerbo (i fan incalliti non me ne vogliano). Ma se guardiamo al loro percorso evolutivo (it's evolution baby), i PJ hanno rotto il claustrofobico guscio imposto da quella scena e quel preciso momento musicale, per fare poi del Rock con la R maiuscola, e diventare dei Classici, come i Led Zeppelin, anzi più duraturi (pare), proprio come lo stesso Young. Insomma io vorrò esserci quando Eddie Vedder salirà sul palco a 65 anni.
Tra i dischi della band di Seattle, Ten non è il mio preferito. Naturalmente chiunque ne deve ammettere l'importanza creativa e storica per la quale, appunto, oggi abbiamo ancora i Pearl Jam. Tutta la tracklist è considerata da concerto; personalmente sento “Even Flow”, “Black”, “Jeremy”, “Oceans” (la mia preferita), “Garden”, “Release” e la successiva hidden track “Master/Slave” le vere gemme di questo album. I testi sono dominati da una oscurità interiore e un anticonformismo cronico, ad oggi un po' di maniera forse; la loro immediatezza “sputata fuori” sarà mantenuta sempre, grazie a Vedder, ma le lyrics saranno presto più ricche e variegate, interiormente ed esteriormente.


La discografia di inediti, b-sides e rarità varie dei Pearl Jam è vastissima. Ecco una breve guida sulle out-takes di Ten (eventuali correzioni ed aggiunte sono ben accolte).
“Wash” reperibile come bonus track sull'edizione cd europea (1992) di Ten; un alternate take su Lost Dogs (2003).
Yellow Ledbetter” reperibile su Lost Dogs.
“Alone” inedita nell'originale incisione per Ten; una seconda registrazione sarà out-take anche di Vs; su Lost Dogs è reperibile quest'ultima ma con voci reincise.
“Dirty Frank” (registrata dopo le sessions di Ten, quindi non è una vera e propria out-take) è reperibile come bonus sull'edizione cd europea; un alternate take su Lost Dogs.
“Footsteps” inedita nell'originale versione demo; reperibile su Lost Dogs con armonica sovraincisa a un'esecuzione live del 1991.
Hold On” reperibile su Lost Dogs.
“Brother” reperibile in versione strumentale su Lost Dogs; in versione cantata nella riedizione Legacy Edition di Ten (2009).
“State of Love and Trust” e “Breath” nelle versioni delle session di Ten reperibili nella Legacy Edition; le versioni reincise nel 1992 per il film Singles sono incluse nell'omonimo soundtrack (e nel Greatest Hits dei PJ, Rearviewmirror).
Just a Girl”, “Evil Little Goat” e “2.000 Mile Blues” reperibili nella Legacy Edition di Ten.
Nel box deluxe di Ten Legacy è inclusa anche la musicassetta dei primi demo (con Vedder) di “Alive”, “Once” e “Footsteps”.
Il demo di “Footsteps”, intitolato “Times of Trouble” e registrato dalla band ancora senza Vedder (1990) è stato inserito in Pearl Jam Twenty.
Sulla stessa antologia si può ascoltare anche “Acoustic #1”, un demo non utilizzato del 1991.
Dal 1991 al 1993, nei primi Xmas Single riservati al loro fan club, i PJ distribuirono alcune rarità del primo periodo: “Let Me Sleep” (anche in Lost Dogs), “Ramblings”, “Ramblings Continued”, “Angel”, “Ramblings Again”.
Esistono inoltre i singoli originali con piccole differenze di mix e durata rispetto alle versioni disco (questo vale per tutti i singoli dei PJ); ci sono poi mix alternativi o rough-mix in un'infinità di collezioni di rarità curate dai fan e recuperabili su internet.
Da menzionare infine le versioni live d'archivio inserite in Pearl Jam Twenty dei brani “Alive” (1990), “Garden” e “Why Go” (1992).

VS (1993)
Primo album dei PJ che ho ascoltato in vita mia cogliendone subito un aspetto melodico interessante nonostante l'hard rock che sembravano proporre. Mi fecero impazzire (e mi fanno impazzire tutt'ora) le progressioni tribali e dissonanti di “W.M.A.” e “Rats” giustapposte alle agrodolci “Daughter” e “Elderly Woman...” e ai rock di incredibile brillantezza “Rearviewmirror” e “Animal”. Vs. è superiore a Ten: ne rompe gli schemi in voga nel rock di quel periodo, è un passo verso una maturità artistica e creativa che risulta in uno stile personalissimo e immediatamente riconoscibile, e che al contempo inizia ad accostarsi a un rock di stampo classico.
Interessante anche il comportamento dei PJ che rifiutarono di “vendersi” a MTV (strategia già iniziata ai tempi di Ten), lasciando che il successo di Vs. schizzasse da solo e battesse i già tramontati Nirvana. I PJ iniziarono anche una battaglia che sarebbe durata anni contro lo strozzinaggio dei prezzi dei concerti. Il loro approccio fu già genuinamente rock; un dito alzato contro certi atteggiamenti e certe mode che stavano uccidendo la parte artistica della musica, in favore del suo surrogato commerciale. Non dimentichiamo ciò che disse Rolling Stone: che la band spese gli anni Novanta ad allontanare la propria fama grazie all'atteggiamento anti-commerciale.
Anche qui, la tracklist intera – a ragione – è da concerto. E come sempre le lyrics spaziano con la forza di un vento dall'intimità della vita al commento sociale o politico, passando per semplici osservazioni, visioni e paesaggi che sono diventati il marchio di Vedder.


Anche Vs. ha il suo bagaglio di out-takes.
“Better Man” registrata e scartata da Vs. rimane inedita (poi recuperata nelle sessions di Vitalogy).
“Hard To Imagine” reperibile su Lost Dogs nella versione originale pensata per Vs. (poi incisa di nuovo per Vitalogy).
“Alone”, originale out-take di Ten, reincisa per Vs. e di nuovo scartata; reperibile nel singolo originale di “Go”, mentre la versione su Lost Dogs ha le voci sovraincise.
“Real Thing” (collaborazione tra PJ e Cypress Hill) incisa nello stesso periodo, reperibile sul soundtrack del film Judgment Night.
“Cready Stomp” reperibile nella Legacy Edition di Vs.
“Hold On” in versione acustica reperibile nella Legacy Edition di Vs.
“Crazy Mary” (cover di Victoria Williams) reperibile nella Legacy Edition di Vs.
“Whipping” nella sua prima incisione rimane inedita (ma gira sul web tra i rough-mix di Vs.).
“Indian Beetles” è un'inedita probabilmente non completata.


Tutti i singoli dell'epoca contenevano versioni live dei brani di Vs. e alcuni di Ten; in particolare un'esecuzione acustica del solo Vedder di “Elderly Woman...”.

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