terrerare_openmuseum

JG BALLARD: LA MOSTRA DELLE ATROCITÀ (INTERSEZIONI TRA REALTÀ E FINZIONE)



“Scrissi un romanzo intitolato Terra bruciata, dopo Il mondo sommerso. Era un romanzo su dei luoghi deserti. Mentre scrivevo mi accorgevo che stavo iniziando a esplorare la geometria di un genere di paesaggio del tutto astratto, e relazioni astratte tra i personaggi. Proseguii scrivendo un racconto, La spiaggia terminale, ambientato a Eniwetok, isola del Pacifico dove testarono la bomba H. Anche in quel caso mi accorsi che i protagonisti e gli eventi della storia erano molto astratti, persino paragonabili al cubismo. Isolavo certi aspetti dei personaggi e della narrazione, quasi come un investigatore scientifico che seziona una strana macchina per capire come funziona. Le mie nuove storie […] sono un ulteriore sviluppo.”
Ho rivisto e ampliato questo lungo articolo dedicato a uno dei maestri della sci-fi alternativa per pubblicarlo sul sito Tom's Hardware. Vi invito quindi alla lettura a questo link.



Leggi anche

Commenti