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PHILIP K. DICK (PT.17): E VENNE IL GLIMMUNG



Nick e il Glimmung, scritto nel 1966, è il primo e unico tentativo di Philip K. Dick di approcciare la letteratura per ragazzi. Nonostante il target giovane, il romanzo è un intelligente esempio di come la letteratura del fantastico possa farsi portatrice di messaggi importanti di carattere universale, e di come Dick sia in grado di sviscerare idee e immagini interessanti anche in un'opera apparentemente marginale come questa.
Nel 1992, ovvero nel futuro, la Terra è sovrappopolata e carente di cibo, e per questa ragione è fatto divieto possedere animali domestici. Nick e la sua famiglia decidono di trasferirsi sul Pianeta dell'Aratro dove potranno continuare a tenere il loro gatto Horace. Il pianeta è popolato da creature bizzarre, alcune amichevoli e altre indisponenti verso i coloni umani. Nick fa subito la loro conoscenza. C'è una guerra in corso causata dal Glimmung, un'entità aliena in grado di prendere possesso dei corpi. Casualmente Nick entra in possesso di un libro che riporta storia e segreti di tutti gli abitanti del pianeta, modificandosi ed espandendosi man mano che la storia avviene in tempo reale.
Troviamo tanti elementi cari a Dick: la Terra in crisi, le leggi crudeli e al di là della morale, l'amore per natura e animali, razze aliene in guerra, la possessione e la duplicazione dei corpi. In questo caso, i simulacri non sono robot bensì una specie vivente, in grado di assumere in tutto e per tutto le sembianze altrui (come in La cosa). Dick crea un distillato avventuroso di alcune delle sue idee più radicate e ricorrenti, adattandole all'esigenza del pubblico giovane. Il risultato è una storia estremamente piacevole, avvincente e soprattutto ben scritta, in grado di appassionare e sorprendere anche gli adulti e di non deludere i dickiani.
Pagella: idee alla base ***½ ;  sviluppo ***½ ;  consigliato ***½





La figura del Glimmung ritorna nel romanzo Guaritore galattico del 1968. Qui troviamo Joe Fernwright, un riparatore di ceramiche sull'orlo della depressione a causa di un matrimonio fallito e delle difficili condizioni economiche. Joe viene contattato da un'entità aliena, il Glimmung, dotata di poteri paragonabili a quelli di una divinità, che convoca lui e altre persone sul pianeta dell'Aratore allo scopo di compiere un'ardua impresa: far riemergere dalle profondità dell'oceano l'antica cattedrale di Heldscalla. Le cose si complicano quando Joe si trova per le mani un libro che predice che l'impresa fallirà e quando, dopo un'ispezione sul fondale, scopre l'esistenza di due cattedrali e due Glimmung. Per non parlare poi della classica femme fatale dalla personalità indecifrabile che gli fa girare la testa.
Già dalle prime pagine ci sembra di avere a che fare con un testo minore di Dick. Minore non certo perché carente di tematiche importanti e particolarmente sentite dallo scrittore. Se ci fermiamo sui singoli elementi ci accorgiamo che, anzi, è uno dei suoi libri più allegorici. L'impresa (fallita) di risollevare la cattedrale ha una sua corrispondenza nella ricerca del divino e nell'incapacità di credervi; allo stesso tempo l'incapacità di credere in se stessi rappresenta la crisi creativa di Joe, che aggiusta vasi ma non li fabbrica (e quando ci prova, alla fine, il risultato è pessimo). Ritroviamo poi una società oppressiva e fondamentalmente malata, e l'elemento femminile/sessuale quasi alienante, due marchi di fabbrica del nostro autore.
Quindi cosa manca? Nel caso di Guaritore galattico si potrebbe dire che il tutto non è migliore della somma delle parti. Forse per la resa farsesca, da commedia, che non convince il dickiano affezionato ai toni seri e complessi di tanti capolavori precedenti, da Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Ubik (scritto subito prima di questo; ne parlerò nel prossimo post), La penultima veritàLe tre stimmate di Palmer Eldritch. Forse anche per la storia che non piglia, un po' fiabesca, un po' infantile, poco credibile per i suoi standard, quasi come se Dick fosse partito con l'intenzione di scrivere un testo per ragazzi per poi infarcirlo inconsapevolmente delle sue ossessioni. Credo che non sia un caso che il Glimmung e il libro profetico fossero già protagonisti dell'unico vero suo testo per ragazzi, Nick e il Glimmung, già scritto all'epoca di Guaritore galattico anche se non ancora pubblicato. Dick stesso scrive nell'Esegesi un'opinione poco positiva su questo libro.
Pagella: idee alla base *** ;  sviluppo **½ ;  consigliato **½




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