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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012
mattbriar

 

CSN: LIVE IT UP (1990)

Solitamente non è bene giudicare un disco o un libro dalla copertina. In questo caso, però, Crosby, Stills e Nash nello spazio che mangiano wrustel – è questa più o meno l'idea che suggerisce, sbaglio? – non si fanno prendere molto sul serio. Che sia il punto più basso della loro discografia è fuor di dubbio, tuttavia non lo si può bollare come spazzatura punto e basta. Non sono tanto le canzoni ad affossare questo album, metà delle quali pregevoli (anche se spesso scritte in collaborazione o da terzi): la co…

BALLARD - VI - PARADISI ARTIFICIALI

Nota: tutta la Retrospettiva Ballard è in fase di ampliamento e revisione; tutti i post saranno ripubblicati con nuovi contenuti.

Il paradiso del diavolo (1994) è il punto di congiunzione tra la narrativa precedente e i romanzi che chiudono la carriera di James G. Ballard. Già in questa fase l'autore non sfrutta più alcun elemento fantastico, ma il surreale scaturisce direttamente dalla realtà quotidiana, da ambienti ed eventi perfettamente nella norma che rivelano la loro follia intrinseca. “Salvate gli albat…

FONTAINEBLEAU: LA MORTE PER INERZIA DA BALLARD A YOUNG

C'è un sublime romanzo di James G. Ballard, Cocaine Nights, che mette in scena con stile quasi teatrale il concetto di “vita inerte”. La Costa del Sol, prestigiosa località turistica mediterranea, vive scandita dal ritmo delle feste, dei circoli sportivi, della vita balneare, che tuttavia sono poco più che mera apparenza. In realtà tutto è noia per i suoi abitanti, che vanno spegnendosi come malati terminali, mentre tentano di elevarsi al di sopra del concetto di “tempo che passa”, quindi perseguendo una sort…