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Visualizzazione dei post da 2015
mattbriar

 

KEROUAC BLUES: LE POESIE BEAT

La poesia libera è una parte fondamentale della scena Beat che ha visto per protagonisti Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Gregory Corso, William Burroughs, Lawrence Ferlinghetti e altri. Proprio come la loro prosa, anche la poesia Beat trascende le regole classiche prendendo invece spunto dai ritmi del jazz e del bebop, e più in generale dallo stream of consciousness, un libero flusso di coscienza. Kerouac, noto come scrittore di romanzi o comunque di prosa, è stato anche poeta. In effetti tutta la prosa kerouachian…

STEPHEN KING, IL SIGNORE DELLE "TORRI"

Il mio saggio Il Signore delle "Torri" è finalmente disponibile nel libro Stephen King: l'altra metà oscura, a cura di Lorenzo Ricciardi, pubblicato per Weird Books. Il saggio, unico in italiano, esamina La Torre Nera, l'opera più lunga e complessa di King, scendendo in profondità in tutti i suoi aspetti - la genesi, l'ispirazione, lo stile, le connessioni con il resto dell'universo kinghiano - e comparando il vasto apparato critico americano (in particolare i saggi di Magistrale e Stre…

RICHARD MATHESON: TRA SCI-FI E GHOST-STORY

Mi sono approcciato per la prima volta a Richard Matheson con tre suoi romanzi: Io sono Leggenda, Io sono Helen Driscoll e Ghost.
Io sono Leggenda, uscito nel 1954, il suo terzo romanzo dopo un paio di thriller, ha consacrato Matheson alla narrativa fantastica: un ibrido di fantascienza, thriller, horror e mistery. La storia è di derivazione post-apocalittica, ambientazione prettamente fantascientifica ma con elementi di derivazione gotica, dato che i "cattivi" qui sono i vampiri che hanno popolato il mo…

KING: CHI PERDE PAGA (2015), POSSEDERE IL PROPRIO IDOLO FINO ALLA MORTE

Finders Keepers è il secondo volume di una trilogia che ha per protagonista il detective in pensione Bill Hodges, conosciuto nel precedente Mr Mercedes. Nella mia analisi di quel libro, l'ho definito un romanzo di genere (detective story) che fa l'occhiolino alla popolosa scena massmediatica di crime series. In pratica uno “scherzetto” verso la narrativa d'altri tempi tanto cara a King, così come lo è stato, ma sul lato horror-gotico, il recentissimo Revival. Chi perde paga – pensavo nel momento in cui…

KEROUAC: VIAGGIATORE SOLITARIO

Pensando alle stelle notte dopo notte ho cominciato a capire che “Le stelle sono parole” e tutti gli innumerevoli mondi nella Via Lattea sono parole e ciò vale anche per questo mondo. E ho capito che non importa dove mi trovo, in una stanzetta piena di pensieri o in questo universo senza fine di stelle e di montagne, è tutto nella mia mente. Non c'è bisogno di solitudine. Allora ama la vita per quello che è, e non crearti alcun tipo di pregiudizio nella mente.
Jack Kerouac, Viaggiatore solitario 
Nel 1960, ne…

CORMAC McCARTHY: ASSENZA E DISUMANITA'

Cormac McCarthy è un celebrato scrittore contemporaneo che si inquadra in una letteratura post-modernista ad ampio respiro, ma che ha anche tutti gli elementi per diventare un classico. La sua immaginazione e il suo stile sono senza dubbio fuori dal comune. Nei libri di McCarthy ci sono elementi drammatici, horror, grotteschi e una certa visionarietà di fondo. Di recente ho letto Il Buio Fuori (1968) e Figlio di Dio (1974) e sono libri di cui non rimane un ricordo preciso, una storia o un concetto su cui basare u…

KING: USCITA PER L'INFERNO (1981), SCEGLIERE LA VIA DELL'AUTODISTRUZIONE

Pubblicato nel 1981, scritto dopo la morte della madre per cancro, Roadwork è un libro più di Stephen King che di Richard Bachman. A differenza dei predecessori, qui la penna di King è avvertibile sin dall'inizio: le lunghe digressioni sulle azioni e i pensieri di Barton Daves, il protagonista, le sue idiosincrasie un po' pazzoidi (dialoga con due lati di se stesso, George e Fred) dovute a un trauma psicologico (la morte del figlio), tipiche dei personaggi kinghiani. La stessa lunghezza del romanzo, maggi…

KING: OSSESSIONE (1977), CRONACHE DI AUTENTICA RABBIA (FIRMATA BACHMAN)

Questo è uno dei due libri che Stephen King scrisse al college, sul finire degli anni 60, antecedente a Carrie. Non se ne sa molto per due motivi: primo perché è stato pubblicato nel 1977 con lo pseudonimo di Richard Bachman, secondo perché dagli anni 90 è fuori catalogo e ci resterà per sempre, in quanto King ha vietato di ripubblicarlo (la ragione è legata ai contenuti del libro). Il destino di Ossessione è stato quello essere il primo dei Bachman books, cinque romanzi usciti tra gli anni 70 e gli anni 80, prim…

JOE HILL: LA SCATOLA A FORMA DI CUORE (2007)

Sono andato a ritroso nella lettura di Joe Hill, partendo dall'ultimo romanzo finora pubblicato fino a questo primo. Il mio percorso è stato in discesa, ma quello di Hill per fortuna in salita. In effetti sia La vendetta del diavolo che NOS4A2 sono immensamente superiori (per idee, narrazione, stile personale) rispetto a La scatola a forma di cuore. Questo è romanzo horror facilmente etichettabile, una storia di spettri e talismani con una rockstar antipatica per protagonista.
Il "tono heavy metal" …

KING: REVIVAL (2014), RITROVARE IL GOTICO NELL'AMERICA CONTEMPORANEA

Revival si annuncia sin dal titolo e dalle dediche (Fritz Leiber, Bram Stoker, Mary Shelley, H.P. Lovecraft, Robert Bloch, l'amico Peter Straub ed altri) come una riproposizione della, e un tributo alla, narrativa fantastica americana di matrice gotica, tipica del periodo a cavallo tra 800 e 900 ma rimodernata a metà del secolo scorso da autori caleidoscopici come Bradbury e Leiber. King è sempre stato un erede di questo filone, avendo riplasmando il fantastico alla sua maniera, sfaccettandolo con elementi ho…

ARTHUR C. CLARKE (pt.6): LE SABBIE DI MARTE & L'ULTIMO TEOREMA (E IL PARADOSSO CLARKE)

Le sabbie di Marte (1951), come Preludio allo spazio, è tra i primi romanzi di Arthur Clarke e il tratto comune che distingue questi lavori è il tema della speculazione scientifica su frontiere spaziali che l'uomo non aveva ancora conquistato. Se Preludio era la cronaca della preparazione al viaggio verso la Luna, qui c'è la conquista di Marte, una città sotto a una cupola, l'intento di fornire al pianeta un'atmosfera respirabile. L'uomo non è ancora andato su Marte quindi il romanzo è a tutt&#…

ARTHUR C. CLARKE (pt.5): LE FONTANE DEL PARADISO & POLVERE DI LUNA

Le fontane del paradiso valse a Arthur Clarke sia il premio Nebula (nel 1979, anno di uscita del romanzo) che il premio Hugo (1980). Leggendolo per la prima volta oggi, circa 35 anni dopo, si ha ancora l'impressione di un romanzo fresco che contiene molto più di quanto effettivamente scritto nelle sue righe. L'opera è intrisa di molteplici elementi a contorno della trama principale che si rivelano essere anche più interessanti, grazie agli spunti che forniscono. In quest'ampio respiro riconosco il geni…

BALLARD - X - L'IMPERO DEL SOLE

Nota: tutta la Retrospettiva Ballard è in fase di ampliamento e revisione; tutti i post saranno ripubblicati con nuovi contenuti.


Nella bibliografia di James G. Ballard vi sono tre libri biografici, che si accostano – senza allontanarsi poi molto, a ben vedere – alla produzione romanzesca e di racconti. Il primo di essi, L'impero del sole (1984), è in realtà un romanzo propriamente detto, reso celebre dal film di Steven Spielberg. Ma è talmente biografico da essere un caso a sé, più vicino al racconto della pr…

BALLARD - IX - L'ALLEGRA COMPAGNIA DEL SOGNO

Nota: tutta la Retrospettiva Ballard è in fase di ampliamento e revisione; tutti i post saranno ripubblicati con nuovi contenuti.


Il caso di questo libro è particolare, non tanto per la sua genesi (si inquadra perfettamente nel percorso ballardiano) quanto perché è rimasto inedito in Italia per trent'anni finché Fanucci ha preso il coraggio e lo ha pubblicato alla fine dello scorso decennio. Personalmente ho scoperto la sua esistenza solo in seguito, ecco il perché non ha fatto parte del percorso di lettura d…

JOE HILL: LA VENDETTA DEL DIAVOLO (2010)

Horns (titolo originale che come sempre rende più giustizia della traduzione) è un romanzo che si rivela sorprendente. Non perché la trama sia un colpo di scena dopo l'altro, ma perché quello che sembra cominciare come un horror grottesco – che strizza l'occhio al gotico americano più classico – si trasforma via via in una grandiosa indagine sulla cattiveria umana. Quanto siamo capaci di cadere in basso, di essere ipocriti, di vedere il lato peggiore della gente? Persino di celare un delitto passionale? E …