terrerare

SENTIERI IN APPENNINO: RIFUGIO BATTISTI E LAGO BARGETANA

Ogni tanto vorrei parlarvi dei viaggi e dei luoghi in cui sono stato e che mi hanno lasciato un ricordo significativo. Mi riprometto sempre di dedicare più spazio ai viaggi qui sul blog, ma poi non lo faccio mai. Oggi è la volta buona.
Condividerò con voi uno dei sentieri più belli e panoramici del Parco del Gigante, sull'Appennino Reggiano. Lo consiglio vivamente a chi vuole fare un trekking abbastanza leggero e trascorrere una giornata nella natura e al fresco, soprattutto al riparo dalle ondate afose che d'estate spazzano la Pianura Padana. Si tratta dell'itinerario Presa Alta - Rifugio Battisti - Lago Bargetana - Presa Alta. Il tempo di percorrenza totale (andata e ritorno) è di circa 4 ore e mezza. Ci si arriva sia dal versante emiliano che da quello toscano, essendo vicino al crinale.

Verso il lago Bargetana
Dopo aver attraversato quasi completamente il paese di Ligonchio si prende via Ravinella seguendo per Presa Alta (al bivio c'è una tabella con tutte le indicazioni). Si prosegue con l'auto anche quando l'asfalto finisce, arrivando il più avanti possibile fino alla diga dell’Enel, dove una sbarra (situata poco prima del ponte sull'Ozola dopo il lago) dovrebbe impedire di proseguire ulteriormente, anche se spesso l'ho vista sollevata.
Il primo tratto del sentiero 629 coincide con la sterrata della forestale. La si segue per circa 1 ora e 15 minuti con pendenza molto lieve, una passeggiata in mezzo a un'altissima foresta piena di ruscelli.
A un certo punto si arriva a un secondo ponticello sull'Ozola. Poco prima del ponte una tabella indica la deviazione del sentiero 629 rispetto alla forestale. Il sentiero si inerpica sul versante costeggiando parzialmente il torrente. Questo tratto è in salita, siccome è l'ultimo strappo per giungere al rifugio Battisti, ma si fa in meno di 1 ora procedendo con calma. Più si sale, più si inizia a dominare la valle e più gli scorci paesaggistici si fanno interessanti.

Prima parte del sentiero

Arrivati al Battisti, si procede verso il lago Bargetana (15 minuti) seguendo la strada forestale oppure approfittando di alcuni sentieri-scorciatoia che comunque si ricollegano più avanti alla forestale. Alla deviazione sulla forestale con l'indicazione del lago, occorre salire per altri 10 minuti fin sulla conca che ospita la placida pozza del lago Bargetana, circondato da una splendida prateria (siamo a quota 1800 circa).
Di ritorno dal lago si scende lungo la forestale fino al rifugio Bargetana, quindi avanti ancora per circa 1 ora fino al secondo ponte sull'Ozola dove la avevamo lasciata, chiudendo così l'anello. Non resta che scendere fino a Presa Alta con l'ultimo tratto già percorso all'andata.
Se si vuole fare una strada diversa e tagliare le curve della forestale, al ritorno si può imboccare il sentiero Glenda che parte dal rifugio Bargetana e si ricongiunge alla forestale poco prima di Presa Alta. Ma non è molto più veloce perché quello che si recupera in distanza lo si mette in lentezza nella discesa, essendo più ripido. Ve lo sconsiglio se le vostre ginocchia, come le mie, preferiscono una discesa più graduale.

Seconda parte del sentiero


Galleria fotografica:

Bosco lungo la strada forestale (tratto iniziale)

Tratto Battisti-Bargetana

lago Bargetana

Ruscelli lungo la forestale (tratto iniziale)

Lago e diga di Presa Alta

Se ti è piaciuto, condividi!

Commenti