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SENTIERI IN APPENNINO: VENTASSO E LAGO CALAMONE


Anche quest'anno vi lancerò qualche idea per passare uno o due giorni sull'Appennino Reggiano al riparo dalla calura e godere di panorami mozzafiato. Il Parco del Gigante è raggiungibile velocemente dalla provincia di Reggio Emilia, Parma e Modena, ma anche dalla Toscana, e ha una rete sentieristica ricca e sicura su vari livelli di difficoltà, dalla passeggiata per tutti alla ferrata per l'escursionista esperto.
L'anello che vi porta dal lago Calamone fin sulla cima e sul crinale del monte Ventasso, poi al rifugio Maddalena e di nuovo giù al Calamone, non è particolarmente faticoso (390 metri di dislivello) ed è di breve durata (2h30 complessive), il che lo rende perfetto per un trip in giornata. Tenete però presente che ci sono diversi punti scoscesi tra le rocce e con dirupi, perciò è un percorso che richiede prudenza e comunque lo sconsiglierei a chi soffre di vertigini o a chi porta con sé bambini.
In fondo all'articolo troverete anche un video con i momenti salienti dell'escursione.


Al Calamone si arriva in auto (30 minuti da Castelnovo Monti) e con una passeggiata di dieci minuti dal parcheggio. Dalla sponda sud del lago partono i sentieri 667 e 661, che all'inizio ricalcano lo stesso tratto boscoso fino al bivio alle pendici della prateria del Ventasso. Lì si biforcano, e per salire sul Ventasso occorre prendere a sinistra il 661. Alla vetta (quota 1727 m) si arriva piuttosto velocemente: un'oretta di salita per giungere alla croce, andando con calma. Il primo tratto è adatto a tutti, in quanto procede tranquillo e sicuro lungo boschi e praterie e permette di godere di viste spettacolari.

Il crinale
Si prosegue poi lungo il 661 nel tratto che passa sopra il crinale: il sentiero si snoda tra le rocce e dirupi, e solitamente tira un po' di vento, quindi prudenza. Bastoni da montagna (acquistabili alla Decathlon per 4 euro) aiutano parecchio in questi casi. Anche la discesa al bivacco Maddalena è da fare con attenzione essendo ripida, ma anche molto breve (meno di mezz'ora). Al rifugio troverete ampi prati per mangiare e rilassarvi, al sole o all'ombra degli abeti di montagna. 

La discesa verso il rifugio Maddalena

La discesa al rifugio Maddalena

Il rifugio/bivacco Maddalena
Altri quarantacinque minuti e sarete di nuovo al lago Calamone, passando per boschi e sassaie, in tutta facilità. Naturalmente il sentiero può essere fatto anche nel senso opposto a quello che vi ho descritto: avrete salite meno dure (se non nel breve tratto tra rifugio e crinale) ma una discesa più stancante per le ginocchia dalla croce del Ventasso al lago... de gustibus!

Un tratto boscoso del sentiero

Il lago Calamone



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