mattbriar

 

DARK: STAGIONE 1



Nella grigia cittadina di Winden, circondata dalle foreste nordeuropee, un adolescente di nome Erik sparisce all'improvviso. Le circostanze della scomparsa sembrano identiche a quelle di un altro caso avvenuto 33 anni prima. Al cuore della sparizione c'è un luogo misterioso, una grotta nel bosco, nei pressi di un inquietante impianto nucleare le cui ciminiere fumanti incombono sulla città. Questo cunicolo si rivela essere un passaggio nel tempo. Il mistero si intreccia man mano che si svelano le relazioni tra i personaggi. In particolare quelle che riguardano Jonas, uno degli amici di Erik, sconvolto dal suicidio del padre, il quale ha lasciato una lettera che reca la scritta "Non aprire prima del 4 novembre". 
Ecco le premesse da sapere prima di iniziare la visione di Dark, serie tedesca prodotta da Netflix a dir poco sorprendente. Immaginate uno Stranger Things molto più oscuro, intricato e senza facili mostriciattoli. Immaginate un Twin Peaks europeo, meno surreale ma più agghiacciante. Immaginatevi un Lost dove però gli intrecci hanno un senso e conducono da qualche parte, come nei migliori archi narrativi di X-Files.


Dark è stata una rivelazione, un prodotto che si pone al livello qualitativo di Westworld, The Leftovers, Twin Peaks, che supera Lost e Stranger Things per i motivi che ho già detto. Quel genere di serie tv che di fatto è grande cinema, sotto tutti i punti di vista, e in questo caso con il sapore europeo. Anche se quell'impermeabile giallo sembra una facile citazione a IT di Stephen King (libro o film che sia), vi assicuro che Dark non prende in prestito da nessuno. Non ne ha bisogno.
La storyline è mozzafiato, un gioco di equilibri davvero difficile ma condotto in modo magistrale, che mi risulta difficile paragonare a qualsiasi altra cosa vista negli ultimi anni. Una di quelle serie da rivedere due o tre volte per apprezzarne il complicato mosaico. Il finale non è ancora un finale, perché Dark avrà una seconda stagione, ma si esce dalla prima con la giusta mescolanza tra soddisfazione e domande ancora aperte. Un'esperienza da fare. Subito.



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