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PHILIP K. DICK (PT.22): IN CONTATTO RADIO CON DIO


Nick Brady, agente discografico, confida al suo amico Philip Dick di stare vivendo alcune esperienze mistiche: vede se stesso fuori dal proprio corpo, fa sogni premonitori e crede che tutto ciò sia il modo con cui un'intelligenza pseudo-divina che chiama Valis (Vast Active Living Intelligent System - ampio sistema attivo di intelligenza vivente) ha scelto di comunicare con lui. Nel frattempo in California emerge Ferris Freemont, leader politico carismatico e senza scrupoli (ricalcato su Richard Nixon) 
ossessionato a sua volta da una fantomatica congiura comunista che ha battezzato Aramchek. Gruppi di fanatici in tutto il paese lo sostengono funzionando come una vera polizia di stato che sorveglia la popolazione e denuncia ogni potenziale pericolo. Nick e Phil sono presto oggetto di interesse: Phil per i romanzi sovversivi che pubblica e il giro di droga in cui è apparentemente coinvolto, Nick perché sospettato di inserire messaggi subliminali rivoluzionari nelle canzoni dei suoi artisti. Quali che siano la natura e gli scopi di Valis, sembra che protegga Nick e Phil e faccia di tutto perché contribuiscano a rovesciare la dittatura di Freemont.
Se pensavate che Un oscuro scrutare fosse autobiografico, beh, rimarrete sconvolti da Radio libera Albemuth. Scritto nel 1976, addirittura tre anni dopo il precedente (sebbene nel frattempo l'autore completa diverse altre opere iniziate e mai concluse), viene subito lasciato da parte forse perché troppo personale. Dick rimaneggerà le idee fondamentali, in particolare quella dell'entità Valis, e le riproporrà nella successiva Trilogia di Valis, l'opera terminale della sua carriera. Albemuth esce postumo nel 1985, quando il nome di Philip Dick sarà diventato popolare e oggetto di culto (a differenza di quand'era in vita purtroppo) grazie soprattutto al Blade Runner di Ridley Scott.


Nick e Phil sono entrambe incarnazioni dell'autore: Nick è quello che vive le esperienze mistico-religiose e si convince di essere in contatto con Valis; Phil è il lato più razionale e pragmatico, nonché scrittore di fantascienza. Nell'usare due personaggi di cui uno col suo stesso nome, Dick scinde la sua personalità e interviene su se stesso con una modalità quasi terapeutica. Nel 1976 lo scrittore è in forte crisi: l'anno dopo parteciperà a una celebre conferenza sulla fantascienza in Francia, dove afferma di credere che il mondo sia una simulazione computerizzata creata da un'entità superiore. Se vi ricorda Matrix, bene, l'idea è proprio quella (i Wachowski non hanno inventato niente). Ma anche in quell'occasione Dick sembra accettare questa possibilità con raziocinio, confrontandola con i temi trattati nei suoi romanzi di fantascienza.
Le allucinazioni che Nick vive nel romanzo sono le medesime vissute dallo scrittore nel 1974: il raggio di luce rosa che lo colpisce come la luce di Dio, la ragazza che si presenta alla sua porta con un simbolo cristiano, la trasmissione radiofonica diretta a lui, il nome Aramchek, la precognizione sull'ernia inguinale del figlio (episodio veramente inquietante nel quale Dick salvò la vita del neonato "intuendo" la presenza di un'ernia). Attorno a queste esperienze si incentra la massiccia produzione di appunti e diari personali dei suoi ultimi anni, poi selezionata e raccolta nel tomo Esegesi 2-3-74. Anche i personaggi di contorno sono trasposizioni di persone reali, come la quarta moglie Tessa, il cui sostegno fu determinante sotto molti aspetti, non da meno quello letterario (ad esempio nel completamento di Un oscuro scrutare). Ritorna anche qui più realistica che mai la scena dell'effrazione domestica subita da Dick nel 1971 allo scopo (o almeno questa era la sua convinzione) di nascondere droga in casa sua per accusarlo formalmente e toglierlo di mezzo in quanto sovversivo. Nel romanzo sono gli agenti di Freemont a penetrare in casa mentre lui non c'è, nella realtà rimane tutt'ora un mistero. Le conseguenze di tutto ciò sono sufficienti a fargli tentare il suicidio nel 1972 facendo overdose di sedativi.


Come Un oscuro scrutare anche questo è un romanzo sulla paranoia e la cospirazione, ma là era la droga a costituire la chiave di lettura e ciò rendeva implicita la loro natura di fantasie. Qui invece la chiave è la ricerca di una verità o risposta suprema fondamentalmente introvabile e indecifrabile: Nick/Phil sono personalità divise tanto nel romanzo quanto nella vita reale, non sanno a cosa credere, dove sia o se vi sia uno scopo, cosa sia o se vi sia Dio. Il contesto al quale sono chiamati a reagire con le misere armi di cui dispongono è la California di metà anni 70, una società allo sbaraglio dove le droghe pesanti cominciano a dilagare al posto di quelle leggere, la politica estremista di presidenti come Nixon (e più avanti Reagan) estirpa ciò che rimane dei movimenti controculturali degli anni 60, già in crisi dopo Charles Manson, e più in generale l'idealismo e l'impegno sociale della gente si sta esaurendo (negli anni 80 si entrerà in un decennio fondato su tutt'altri ideali: denaro, successo, moda, consumismo). In altre parole: una società in rapida decadenza che rispecchia alcune delle peggiori previsioni che l'autore metteva nei suoi testi sin dagli anni 50. Inutile dire che la battaglia di Nick/Phil, con o senza Valis a sostenerli, sembra donchisciottesca e destinata a un sicuro fallimento.
Più che considerarlo una bozza o una prima stesura di Valis, credo che Radio libera Albemuth sia da leggere come il viaggio più disarmante e senza filtri all'interno della sua mente e della sua vita in un momento critico. È la prima forma "narrativa" con cui Dick dà voce alla più grande ossessione che si impossessa di lui nell'ultimo decennio della sua vita.


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