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KEROUAC: ELENCO NOMI REALI E ALIAS (pt.1)

Com'è noto, nei suoi libri Jack Kerouac ha modificato i nomi reali delle persone, vicine e lontane, che hanno fatto parte della sua vita, utilizzando degli alias. Nel caso dei personaggi più ricorrenti e vicini allo scrittore, come gli amici scrittori della scena Beat, oltre ovviamente ai familiari, gli alias spesso sono stati mantenuti da romanzo a romanzo, o modificati solo in parte (William Burroughs, per esempio, figura spesso come Bull Hubbard o Bill Hubbard). Ecco un elenco (in due parti) dei personaggi…

KEROUAC: LA LEGGENDA DI DULUOZ, ORDINE DEGLI EVENTI

Secondo lo stesso Kerouac, i suoi libri dovrebbero leggersi come un'unica grande opera sulla vita e la leggenda di Duluoz, l'alter ego menzionato in molti romanzi (sebbene non sempre l'autore abbia utilizzato questo nome). Sulla falsariga di Proust e della sua Ricerca del tempo perduto, insomma. È su questo proposito, senza dubbio legittimo data la natura autobiografica di tutti i testi di Kerouac, che mi sono basato per scrivere queste impressioni sul suo “romanzo di una vita”.
Esiste un volume antol…

KEROUAC: UN MONDO BATTUTO DAL VENTO - I DIARI

Selezionati e raccolti dallo storico Douglas Brinkley, i diari che costituiscono questo volume coprono 7 anni, dal 1947 al 1954, e si focalizzano su due momenti cruciali nel cammino di Jack Kerouac come scrittore e (forse soprattutto) come uomo: la stesura di La città e la metropoli, il romanzo con cui nel 1950 diventerà un autore pubblicato, e quella di Sulla strada, l'opera che nel 1957 lo renderà un'icona americana e controculturale. Intervallate a queste due, ci sono anche menzioni del lavoro germinal…

KEROUAC: LA CITTA' E LA METROPOLI

La città e la metropoli, il famoso romanzo con cui Jack Kerouac esordisce nel mondo editoriale, ha una gestazione travagliata. Siamo nel luglio del 1945: Jack (sposatosi l'anno prima con Edie Parker, la sua prima moglie) vive stabilmente a New York insieme ai genitori, si tiene occupato con lavori saltuari, frequenta la scena del Village e ha già dato prova delle sue intenzioni letterarie con una serie di testi, diari, romanzi germinali, tutti più o meno interessanti (tra cui spiccano Il mare è mio fratello, O…

KEROUAC: PIC - STORIA DI UN VAGABONDO SULLA STRADA

L'ultimo romanzo su cui Jack lavora è Pic – Storia di un vagabondo sulla strada, che parla delle vicende di un bambino di colore e della sua famiglia. Anche questa è un'opera iniziata molti anni prima: in effetti si basa sulla primissima protoversione di Sulla strada, una cinquantina di pagine scritte nel 1948 quando ancora il romanzo non era il ritratto che conosciamo dei viaggi di Jack e Neal. Kerouac lavora a Pic anche durante l'estate del 1951 in North Carolina, a casa con la madre e la sorella, i…

KEROUAC: VANITA' DI DULUOZ

Sin dalla fine degli anni 50, Jack Kerouac entra in una crisi personale e creativa sempre più profonda, come abbiamo visto parlando di Big Sur e Satori a Parigi. Le cose si aggravano nell'autunno 1966 quando la madre viene colpita da un ictus e resta paralizzata. Jack decide di sposare Stella Sampas, sorella di un vecchio amico di Lowell, perché lei possa accudire la madre. Poco dopo si trasferiscono a Lowell, dove tutto è cominciato. In queste circostanze, perennemente ubriaco, Jack non scrive più molto ma r…

KEROUAC: SATORI A PARIGI

Tra il 1964 e il 1965 Jack vive tra Northport (in una nuova casa insieme alla madre), New York  (dove scappa per allontanarsi dalla quiete domestica quando questa si fa insopportabile) e la Florida (a casa della sorella Carolyn, detta Nin). Quest'ultima viene prematuramente a mancare nel settembre 1964, ma la famiglia rimane in Florida. Nell'estate 1965 per Jack la situazione è troppo pesante da sopportare. Il suo declino psico-fisico, legato alla sua vita inconcludente, a risposte che non trova, a una fa…

KEROUAC: LIBRO DEGLI HAIKU

Trombone jazz,
Tende che si muovono,
Pioggia di primavera.

Questa antologia raccoglie oltre 500 haiku, selezionati dagli oltre 1000 scritti da Jack Kerouac tra il 1956 e il 1966. Il 56 è l'anno in cui Jack conosce la poesia haiku giapponese grazie a Gary Snyder, poeta buddhista, figura chiave nel percorso che Jack compie verso questa religione nella seconda metà degli anni 50 (come ho già spiegato parlando di La scrittura dell'eternità dorata e Vecchio angelo mezzanotte). Negli haiku, Jack trova una forma di…

KEROUAC: BIG SUR

Nella fase tarda della produzione di Jack Kerouac, quella che segue progressivamente la sua decadenza come uomo e scrittore, Big Sur è l'opera più nota, sicuramente la migliore e comunque una delle più importanti in generale. Mai come in questo libro Kerouac sfrutta il paesaggio naturale per descrivere il suo stato d'animo: concepisce la natura come estensione di se stesso. E l'esercizio è (per fortuna) così ben riuscito da guadagnarsi un posto d'onore tra le opere più rappresentative della narrat…

KEROUAC: LIBRO DEI SOGNI

Tra le raccolte che mettono insieme materiale proveniente da periodi diversi della vita e della carriera di Jack Kerouac, il Libro dei sogni è una delle più significative, per una ragione molto semplice: è stato l'autore stesso a concepire e curare il volume prima della pubblicazione (avvenuta nel 1960), lavorandoci sopra per lungo tempo. L'obiettivo è dunque molto importante per l'autore: il libro è una raccolta esaustiva dei sogni che mostra come essi si intersechino con la vita reale, riflettendone…

NASCITA DELLA PROSA SPONTANEA

Nel 2012 è stata ritrovata la lettera originale che Neal Cassady scrive a Jack Kerouac nel periodo di Natale del 1950 (nelle foto qui sopra). Questa lettera particolare riveste una certa importanza perché Jack ne trae l'ispirazione definitiva per la nuova forma espressiva senza filtri con cui sta tentando di scrivere già da tempo, che poi chiamerà prosa spontanea.
Vediamo di fare chiarezza sulla genesi di questa forma delineando i momenti principali (tra quelli noti nella bibliografia) del percorso che ha por…

RANSOM RIGGS: LA CASA PER BAMBINI SPECIALI DI MISS PEREGRINE

Lo young adult non è un genere nelle mie corde, e sono pure un po' schizzinoso sul fantasy, ma sentir parlare di La casa dei bambini specialidi Miss Peregrine, di un tizio chiamato Ramson Riggs, mi ha solleticato tanto la curiosità che alla fine mi ci sono buttato (grazie a Dio prima dell'uscita del film). Ad attrarmi sono stati i suoi elementi gotici: il romanzo infatti è narrativa fantastica allo stato puro, ma si avvicina di più all'horror gotico che non al fantasy. Inoltre era da tempo che non leg…