"Non sarà mai quello che voglio dire, sarà almeno la sua eco" (Borges)
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P. K. DICK: I GIOCATORI DI TITANO & FOLLIA PER SETTE CLAN
L'opera dickiana più trascurabile del 1963, anno nel quale lo scrittore ha prodotto ottimi lavori come Cronache del dopobomba e I simulacri, è senz'altro I giocatori di Titano. La popolazione della Terra è stata sterminata dalla guerra batteriologica. I pochi superstiti si contendono il possedimento delle terre (ma non solo, anche delle mogli) in un gioco di società, il Bluff, che ricorda vagamente il Monopoli e si rivela essere una forma di controllo della razza umana imposta dai Vug, alieni nativi di Tita…- Ottieni link
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P. K. DICK: SVEGLIATEVI DORMIENTI (IN ATTESA DI UN FUTURO MIGLIORE)
Il 1963 è uno degli anni più produttivi per Philip K. Dick, che mette su carta ben cinque romanzi (oltre a un certo numero di racconti). Dopo aver parlato di Cronache del dopobomba, I simulacri e Illusione di potere, è il turno di Svegliatevi dormienti. dipinge un mondo nel quale enormi masse di disoccupati, proletari, vengono ibernate come rimedio alla sovra-popolazione con la promessa di essere risvegliate il giorno che si troverà una soluzione e potranno tornare a essere membri produttivi della società. Soluzion…- Ottieni link
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P. K. DICK: ILLUSIONE DI POTERE (DOMINARE ATTRAVERSO GUERRA E DROGA)
"La vita è fatta di configurazioni della realtà che si presentano così."Illusione di potere è un altro parto del 1963, anno davvero fecondo per Philip K. Dick. Si tratta dell'ennesimo tentativo di dar voce alle proprie ossessioni attraverso figure e tematiche potenti che si intrecciano insieme alle linee narrative. Da un lato abbiamo Eric, medico che entra al servizio di Molinari, il governatore delle Nazioni Unite, un uomo spesso malato, al quale garantisce le cure necessarie e un costante ricambio…
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P. K. DICK: I SIMULACRI (O DI ANDROIDI E GUERRE CIVILI)
Come detto in La svastica sul sole, Noi marzianieCronache del dopobomba, sono tante le idee e le suggestioni su cui Philip K. Dick costruisce le sue storie. I suoi romanzi sono di fatto basati sulle idee, è da esse che traggono la loro forza primaria. I simulacri ribadisce, da una parte, il disinteresse dell'autore verso le trame fantascientifiche più tradizionaliste. Dall'altra, sottolinea le ossessioni personali onnipresenti nella sua narrativa, alla radice della frammentarietà del suo stile, dei moltepl…- Ottieni link
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NUOVE ETEROTOPIE: ANTOLOGIA DEL CONNETTIVISMO ITALIANO
Nuove Eterotopie rappresenta la coralità delle voci italiane legate al movimento connettivista. Più che movimento, a leggere questa antologia davvero variegata per stili, temi e sapori narrativi, viene naturale parlare di ispirazione. Il connettivismo non è limitato a un genere, né può essere definito da uno stile o una tematica particolare: sempre che sia davvero definibile, costituisce proprio l'esplorazione delle connessioni (gli interstizi, come vengono definiti nell'introduzione al volume) e di una mo…- Ottieni link
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ALESSANDRO VIETTI: REAL MARS
Real Mars è la missione che porterà l'uomo su Marte: l'equipaggio, costituito di quattro astronauti europei, due uomini e due donne, prima dello sbarco dovrà affrontare un viaggio lungo e difficile. Ma prima di tutto questo, Real Mars è un reality show. Anzi, è il reality show: milioni di telespettatori in tutto il mondo, decine di reti tv completamente dedicate, una macchina miliardaria senza precedenti. A nessuno importa davvero della missione e di ciò che rappresenta, tutti attendono di sapere cosa acc…- Ottieni link
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P. K. DICK: CRONACHE DEL DOPOBOMBA (CERCARE IL DIVINO SULLA TERRA)
Cronache del dopobomba si ambienta in un'America ipotetica del 1981, ovvero diciotto anni dopo il momento in cui Philip K. Dick lo scrive, nel 1963. C'è una guerra atomica in seguito alla quale la vita quotidiana della gente cambia parecchio. Si sopravvive in piccole comunità urbane in lotta, e a tirare le fila del mondo, raccogliendo e distribuendo informazioni, c'è il programma radiofonico di un certo Dangerfield, astronauta decollato prima dello scoppio della guerra e ora bloccato in orbita intorno …- Ottieni link
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P. K. DICK: NOI MARZIANI (MA SONO I TERRESTRI I VERI ALIENI)
Romanzo denso come pochi altri, costruito sulle idee prima ancora che sulla trama, Noi marziani (scritto nel 1962) è tra le pietre miliari di Philip K. Dick e di tutta la fantascienza sociologica. Manfred è un bambino autistico e, dopo il suicidio del padre, finisce al centro delle attenzioni di Kott, uno dei capi della colonia terrestre su Marte. Kott è convinto che l'autismo sia una condizione alternativa di esistenza, in un tempo diverso, che isola l'individuo dagli altri nel tempo comune. Riuscire a com…- Ottieni link
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KING: IT (1986), LA VITA ADULTA CHE ATTENDE A FAUCI SPALANCATE
It è uno dei romanzi più famosi di Stephen King, forse quello più famoso in assoluto, diventato di culto anche al di fuori della schiera dei fedeli lettori kinghiani. È impressionante per la sua mole, che colpisce appena lo si adocchia in libreria (1200 pagine più o meno, a seconda delle edizioni), ma anche per il soggetto, la lunga storia di un gruppo di amici chiamato Club dei Perdenti, dall'infanzia (1958) al presente (1985), che fronteggia una creatura informe che assume varie incarnazioni tra cui quella d…- Ottieni link
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JOE HILL: THE FIREMAN (2016)
The Fireman di Joe Hill, ovvero L'uomo del fuoco e L'isola della salvezza nell'infida manovra della Sperling per l'edizione italiana (suddivisa in due volumi e pertanto con costo doppio per il lettore), è un massiccio romanzo di quasi 800 pagine che rientra nel genere post-apocalittico. Una strana spora ha infettato gli esseri umani e il suo effetto è quello di provocare combustione spontanea, uccidendo i portatori infetti. L'infezione è incontrollabile, si diffonde nell'aria tramite la cen…- Ottieni link
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LA NEBBIA (THE MIST) STAGIONE 1
Quando ho letto di una nuova serie tv tratta dal racconto La nebbia di Stephen King mi sono detto: che bisogno c'è di rifarlo, dopo l'ottimo film di Frank Darabont (The Mist, 2007)? Già il film andava più in là del breve racconto di King, perciò dov'è il materiale necessario a sostenere una serie tv? La risposta mi è sembrata ovvia: non nella penna di King, di cui è più semplice utilizzare il nome (possbilmente a caratteri belli grandi) e uno spunto, un'idea e dei personaggi da cui partire, per po…- Ottieni link
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